venerdì 23 maggio 2014

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giovedì 22 maggio 2014

La Cia: “Basta campagne vaccinali per coprire operazioni di spionaggio”

La Cia non userà più i programmi di vaccinazione come copertura per operazioni di spionaggio,come fece per rintracciare Osama bin Laden.Lo ha fatto sapere Lisa Monaco, assistente delpresidente Usa Barack Obama per la Sicurezza nazionale e l’antiterrorismo, in una lettera airesponsabili di 12 istituti di istruzione. La Cia, ha spiegato Monaco, ha deciso inoltre di non usaremateriali genetici ottenuti tramite programmi del genere. Nel 2011 un medico pakistano, ShakilAfridi, affermava di essere impegnato in una campagna di vaccinazione contro l’epatite B mentreinvece si trattava di una copertura mirata a ricavare informazioni di altro genere e a ottenerecampioni di Dna di persone che abitavano nell’area dove viveva anche Bin Laden, come spiega ilWashington Post. Afridi è stato poi condannato da un tribunale pakistano a 23 anni di carcere. Il fatto che fosse emerso che dietro presunte campagne vaccinali ci fossero operazioni di spionaggioaveva fatto crescere la protesta contro tali operazioni mascherate e probabilmente certe violenzesu operatori sanitari che venivano impegnati in campagne vaccinali in paesi in via di sviluppoerano proprio dovute al fatto che molti gruppi o movimenti erano in allerta temendo che dietroogni vaccinazione di massa ci fosse appunto l’Agenzia americana. L’annuncio della Monaco arrivaa pochi giorni dall’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha decretatocome sia ritornata l’emergenza internazionale per la poliomielite e come siano necessarie nuovecampagne di vaccinazione di massa. Evidentemente c’è il timore che possano esserci altre azionicontro gli operatori perché sospettati di coprire operazioni di intelligence.

mercoledì 21 maggio 2014

Virus del morbillo contro il mieloma: non creiamo equivoci ad arte

Sulla pagina Facebook di VaccinarSi si fa circolare una anti-anti-informazione secondo cui il presidente di Assis, Eugenio Serravalle, avrebbe errato nella interpretazione di uno studio, peraltro riportato analogamente anche dal Corriere (mentre due agenzie di stampa si sono sbagliate nella traduzione). VaccinarSi genera confusione ed equivoco mettendo sullo stesso piano (dando ad intendere che siano la stessa cosa) il virus del morbillo (cioè il virus responsabile della malattia, nel caso dello studio un ceppo modificato in laboratorio) con il vaccino contro il morbillo. Il ceppo Edmonston del virus, di cui si parla, è stato creato così. A metà degli anni ’50 è stato isolato il virus selvaggio del morbillo da un paziente che aveva il morbillo, David Edmonston, da cui ha preso il nome il ceppo. Quel ceppo del virus è stato poi attenuato in brodi di coltura e da quel virus è nato il ceppo Edmonston. Questo ceppo del virus è stato poi usato anche per fabbricare il vaccino anti-morbillo, che oggi viene somministrato, con adiuvanti e conservanti, in una formulazione trivalente insieme ad anti-rosolia e anti-parotite. VaccinarSi pensa (o vuol far pensare) che iniettare il virus del morbillo e iniettarsi la fialetta del vaccino sia la stessa cosa. E’ evidente la differenza che c’è tra una vaccinazione e una terapia virale, nessun vaccino può sconfiggere il mieloma mentre il virus del morbillo ha dimostrato questa capacità. Il fatto che quel virus sia tra gli ingredienti di un vaccino non fa del vaccino una terapia per il mieloma. La notizia delle Agenzie di stampa citate è quindi sbagliata e chi invierà la segnalazione non farà figuracce.

Riportiamo per completezza di informazione quanto apparso sulla pagina Fb citata.

“Fra gli antivaccinisti circola un'informazione che si presenta come anti-bufala ma che in realtà è una vera e propria bufala.
Cito da un post del dott. Serravalle:
"Entrambe le Agenzie riportano che la remissione dal tumore è stata ottenuta grazie all'inoculazione del vaccino contro il morbillo e non del virus responsabile della malattia, come realmente avvenuto. Se ciò è frutto di incomprensio...ne dell'inglese o del lessico medico, è segnale preoccupante e non riusciamo a comprendere come ciò sia possibile. Se non si tratta di una svista, c'è da pensare che gli autori del testo abbiano risentito del clima che si respira in queste settimane affrontando l’argomento vaccinazioni."
Il dott. Serravalle sbaglia. Come si legge nello studio originale, è stato usato il virus del morbillo MV-NIS che deriva dal virus attenuato Edmonston (Il ceppo vaccinale Edmonston è quello che si trova anche nei vaccini). Questo virus attenuato è stato geneticamente modificato per esprimere il "human thyroidal sodium iodide symporter (NIS).
Nello studio di cui metto il link fra i commenti, viene spiegato che cosa è il MV-NIS. E' stato scoperto che il virus vaccinale Edmonston ha una potente attività antitumorale. Si legge che contrariamente al virus selvaggio, quello vaccinale entra nelle cellule che esprimono sulla superficie la "porta" CD46 ed è proprio questa proteina CD46 che viene fortemente espressa dalle cellule del mieloma umano. Per renderlo più adatto (mirato) allo scopo l'hanno geneticamente modificato. Il virus selvaggio del morbillo non sarebbe adatto per questo scopo perché non usa la porta CD46 per entrare nelle cellule.
"MV-NIS is a recombinant oncolytic measles virus (MV) derived from an attenuated Edmonston lineage vaccine strain (MV-Edm) that was adapted to grow on human cancer (HeLa) cells, then engineered to express the human thyroidal sodium iodide symporter (NIS) so that its in vivo spread can be noninvasively monitored by radioiodine single-photon emission computed tomography (SPECT)–computed tomography (CT) imaging. Measles is an enveloped lymphotropic paramyxovirus with a negative-sense RNA genome whose surface glycoproteins not only mediate the entry of the virus into susceptible target cells but also drive the fusion of infected cells with adjacent uninfected cells.6 Unlike naturally occurring measles, MV-Edm, and hence MV-NIS, targets CD46 as a cell-entry and cell-fusion receptor.5, 6, 7 CD46 is a ubiquitous complement regulatory protein that, fortuitously, is highly expressed on human myeloma cells, making them abnormally susceptible to MV-NIS infection, syncytium formation, and cell killing."
Quindi consiglio - per evitare figuracce - di non scrivere (come viene suggerito da Serravalle) ai direttori dell'Ansa e del Agi per fargli presente che hanno dato una falsa notizia e che non conoscono né l'inglese né il lessico medico. Perché la notizia è corretta. Sbagliata è solo la correzione della notizia”.


martedì 20 maggio 2014

Mutazioni e malattie provocate dalla diossina


Con l'esposizione a composti contenenti diossina nel grembo materno possono manifestarsi malattie nelle due generazioni successive in età adulta. E quanto ha stabilito uno studio effettuato su cavie in laboratorio è pubblicato sulla rivista medica PlosOne (Dioxin (TCDD) Induces Epigenetic TransgenerationalInheritance of Adult Onset Disease and Sperm Epimutations). Nella generazione successiva a quella esposta sono state riscontrate malattie prostatiche e ovaie policistiche, mentre nella terza generazione rispetto a quella esposta ai contaminanti sono stati riscontrati problemi renali, anomalie nella pubertà oltre alle ovaie policistiche. In quest'ultima generazione inoltre sono stati individuati biomarkers nello sperma che hanno permesso agli autori di avere prova della trasmissione intergenerazionale delle alterazioni genetiche indotte dalla diossina.

 

 

  

Inchiesta sui vaccini: presto un pool di esperti internazionali


Da La Gazzetta del Mezzogiorno

TRANI – Questionari distribuiti ad alcune decine di famiglie di bimbi autistici, un’indagine epidemiologica sui casi di autismo sorti prima e dopo la somministrazione del vaccino trivalente e la nomina di un pool di esperti, anche internazionali: avrà il compito di accertare la fondatezza della denuncia dei genitori di due bambini autistici che, sulla base di una consulenza di parte, ritengono vi sia correlazione tra l’autismo e la vaccinazione trivalente non obbligatoria.

Sono questi infatti i primi passi della procura di Trani che da due mesi ha avviato un’indagine contro ignoti per 'lesioni colpose gravissimè al fine di accertare se vi sia un nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino pediatrico trivalente non obbligatorio contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr) e l'insorgenza di autismo e diabete mellito. Sulla correlazione non c'è alcuna conferma scientifica ed anche l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nega un’eventuale nesso.
La nomina della commissione di "luminari internazionali" – si apprende in ambienti giudiziari – è prossima: vi dovrebbero partecipare un medico legale, un neurologo e uno psichiatra infantile. Nelle scorse settimane il pm inquirente, Michele Ruggiero, e il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, hanno incontrato a Roma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e i responsabili dell’Aifa e dell’Istituto superiore della sanità.
Dalla Regione Puglia sta per giungere alla procura di Trani un dossier dal quale emerge – a quanto viene riferito – anche il timore manifestato da alcuni genitori nel sottoporre i loro figli alle vaccinazioni, soprattutto dopo le notizie dell’avvio dell’indagine della magistratura tranese.
Fonti inquirenti evidenziano che gli accertamenti in corso “non sono sui vaccini o contro i vaccini ma sono stati avviati solo per verificare il contenuto della denuncia” di due genitori del nord barese che hanno prodotto la consulenza di parte del medico della Polizia di Stato, Massimo Montinari, che ritiene di aver stabilito che l’autismo che ha colpito i loro figli sia di tipo post-vaccinale.
Una volta nominata la commissione medica, il pm Ruggiero farà sottoporre a visita i figli del denunciante e i figli di coloro che nelle ultime settimane hanno inviato decine di lettere in procura offrendo collaborazione all’indagine attraverso le patologie che hanno colpito i loro bambini. Dopo le visite si studierà l’incidenza dei casi nella provincia di Barletta-Andria-Trani prima, e in Puglia poi dei bimbi autistici vaccinati, e si farà un raffronto con quelli autistici non vaccinati. Le indagini sono delegate ai carabinieri del Nas.  

lunedì 19 maggio 2014

Morbillo,virus e vaccino: la disinformazione fa strage di intelligenze

Lo abbiamo comunicato alle agenzie:

Il 13 maggio 2014 la Mayo Clinic di Richmond, Minnesota, uno dei centri ospedalieri e di ricerca medica più prestigiosi al mondo, ha pubblicato sulla propria rivista on-line (Mayo Clinic Proceedings) la notizia, di per sé straordinaria, secondo cui due pazienti ammalate di mieloma multiplo da quasi dieci anni e non rispondenti ad altre terapie hanno registrato in un caso una remissione quasi completa della malattia e nel secondo caso progressi molto consistenti grazie all'inoculazione endovenosa, in dosi massicce, del virus del morbillo. Quest'ultimo, infettando le cellule cancerose, ha scatenato contro di queste una reazione anticorpale molto efficace.
La notizia è stata comunicata in Italia, tra gli altri, anche da due agenzie di stampa, ANSA e AGI.
L'AGI ha riportato la notizia con il titolo: TUMORI: USA, PAZIENTE IN REMISSIONE DOPO VACCINO CONTRO MORBILLO, riferendo di “un paziente con un cancro al sangue in fase avanzata, che è riuscita a recuperare grazie a un’iniezione endovenosa del virus del morbillo, che si è dimostrato sufficiente a sopraffare le difese naturali del tumore”, enfatizzando alcuni aspetti che tendono a ridurre la portata dirompente della notizia e che risultano assenti nel testo diffuso dai ricercatori della Mayo Clinic, i quali si assumono senza esitazione la responsabilità di definire “molto promettenti” i risultati. L'ANSA stravolge ancor più la notizia. USA: CURATO CANCRO CON ENORME DOSE VACCINO PER MORBILLO è il titolo del lancio dell’Agenzia che afferma: “la paziente è stata curata con una dose di farmaco in grado di vaccinare 10 milioni di persone dal morbillo”.
Entrambe le Agenzie riportano che la remissione dal tumore è stata ottenuta grazie all'inoculazione del vaccino contro il morbillo e non del virus responsabile della malattia, come realmente avvenuto.Se ciò è frutto di incomprensione dell'inglese o del lessico medico, è segnale preoccupante e non riusciamo a comprendere come ciò sia possibile.
Se non si tratta di una svista, c'è da pensare che gli autori del testo abbiano risentito del clima che si respira in queste settimane affrontando l’argomento vaccinazioni. E’ in corso un’offensiva contro la procura di Trani che ha aperto un'inchiesta per verificare se esista e quale sia il rapporto tra la sindrome autistica insorta in due bambini e il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia che era stato somministrato loro.
Questo è bastato per lanciare una campagna volta a tacitare, depistare, confondere, screditare le tesi di coloro che vorrebbero una pratica vaccinale più sicura e consapevole. La scienza medica ha bisogno di verifiche continue, vive nella ricerca della verità, lontana dell'eco di lobbies economiche-farmaceutiche capaci di condizionare i mezzi di comunicazione.
Si allegano i testi delle due agenzie citate.

USA: CURATO CANCRO CON ENORME DOSE VACCINO PER MORBILLO
USA: CURATO CANCRO CON ENORME DOSE VACCINO PER MORBILLO Ricercatori Mayo Clinic riescono a fermare tumore donna 50 anni (ANSA) - NEW YORK, 15 MAG - I ricercatori della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, sono riusciti a curare il cancro da cui era affetta una donna di 50 anni con una massiccia dose di vaccino per il morbillo. La sperimentazione su Stacy Erholtz, colpita da un mieloma, un tumore del sangue che si era diffuso in tutto il corpo, è avvenuta lo scorso anno: la paziente è stata curata con una dose di farmaco in grado di vaccinare 10 milioni di persone dal morbillo, e da sei mesi sembra essere guarita dalla malattia. «Questo studio è una pietra miliare», ha detto il dottor Steven Russell, ematologo della Mayo Clinic che ha condotto la ricerca. «Dopo aver fallito con tutti i trattamenti convenzionali ho deciso di provare questa possibilità - ha commentato Erholtz - Ed è stata la cura più semplice in assoluto, con pochissimi effetti collaterali. Spero che diventi il futuro per combattere il cancro». (ANSA).

TUMORI: USA, PAZIENTE IN REMISSIONE DOPO VACCINO CONTRO MORBILLO
TUMORI: USA, PAZIENTE IN REMISSIONE DOPO VACCINO CONTRO MORBILLO = (AGI) - New York, 15 mag. - Un gruppo di ricercatori della Mayo Clinic ha completato un nuovo test rivoluzionario che ha permesso di mandare in remissione un tumore del sangue iniettando nel paziente il vaccino contro il morbillo. Secondo quanto emerso da un report dello StarTribune, Stacy Erholtz, paziente con un cancro al sangue in fase avanzata, è riuscita a recuperare grazie a un’iniezione endovenosa del virus del morbillo, che si è dimostrato sufficiente a sopraffare le difese naturali del tumore.
TUMORI: USA, PAZIENTE IN REMISSIONE DOPO VACCINO CONTRO MORBILLO (2)= (AGI) - New York, 15 mag. - Si è trattato di un piccolo test che ha coinvolto solo due soggetti. Ma lo scienziato Stephen Russell, che ha coordinato questa piccola sperimentazione clinica, ha definito questi risultati preliminari come molto promettenti. «È un punto di riferimento. Sapevamo da molto tempo - ha spiegato - che siamo in grado di inoculare un virus per via endovenosa e distruggere il cancro metastatico nei topi. Nessuno ha però dimostrato prima d’ora che si può fare anche nelle persone». I virus si legano alle cellule tumorali e le usano per replicarsi. Questo processo distrugge le cellule e il sistema immunitario dell’organismo attacca tutto quello che è stato «contrassegnato» dal materiale virale. Questo nuovo test ha anche dato ai medici un punto di riferimento per la dose di virus necessaria per ridurre il cancro nei pazienti: 100 miliardi di unità infettive anzichè delle 10mila unità standard. Tuttavia, ci sono ancora diversi ostacoli da superare. Infatti, una volta che il sistema immunitario ha esperienza nel combattere un virus, non è efficace una seconda volta. Il corpo attacca prima che possa cominciare a infettare le cellule tumorali. I medici dovranno fare anche più test su un numero maggiore di pazienti. Entro settembre la sperimentazione dovrebbe allargarsi.




In fede
Il presidente di Assis Dr. Eugenio Serravalle
Pisa, 18 maggio 2014

venerdì 16 maggio 2014

Il virus del morbillo sconfigge il cancro. Ma ci si ostina a sconfiggere il virus del morbillo!


Distruggere il tumore utilizzando una dose massiccia di virus del morbillo, che riesce a infettare e uccidere le cellule cancerose, risparmiando i tessuti sani. Sono riusciti a farlo i ricercatori statunitensi della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, in una prima prova effettuata su due pazienti malate di mieloma multiplo che non rispondevano alle altre terapie disponibili e avevano già avuto diverse ricadute. In particolare, una delle due donne, una 49enne che lottava con la malattia da nove anni, pare essere in remissione completa da sei mesi, per cui gli studiosi sperano possa essere sulla via della guarigione. Anche l’altra partecipante alla sperimentazione, una 65enne malata da sette anni già sottoposta a vari trattamenti senza successo, ha beneficiato della cura, con una riduzione sia del tumore a livello del midollo osseo che delle proteine di mieloma. L’articolo è per ora comparso sulla rivista edita dallo stesso ospedale in cui lavorano i ricercatori, Mayo Clinic Procedeenigs  ma la ricerca prosegue e gli studi sono promettenti. “Purtroppo” si tocca un tasto dolente e si porta alla luce una contraddizione, forse per questo le riviste mediche "di grido" e “sponsorizzate” nicchiano a pubblicare l’esito dello studio! La popolazione è oggetto di una campagna di promozione massiccia per intensificare ancora di più la diffusione del vaccino contro il morbillo, da anni si dice che il virus del morbillo va eradicato e che è da considerare peggio della peste bubbonica, poi…si scopre che sconfigge il cancro. Ma ormai i bambini non si ammalano nemmeno più di morbillo. Si ammalano però sempre più di cancro. Ci pare un ottimo spunto su cui riflettere.